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DDL BILANCIO IN COMMISSIONE  ECOTASSA: BUONI E CATTIVI!

In merito  alla proposta di abbassare la ecotassa per i Comuni virtuosi o parzialmente virtuosi dal punto di vista della raccolta differenziata, esprimiamo disappunto rispetto alla bassa percentuale con la quale sono individuati le Amm.ni comunali che avrebbero diritto alla riduzione del costo della ecotassa. Infatti si passerebbe dagli attuali 11 euro a tnl ai 7,50 euro a tonnellata per i comuni che raggiungerebbero appena l’11% di raccolta differenziata. Se teniamo conto dell’emergenza a carattere nazionale e regionale che  si vive per la cronica difficoltà ad avviare una seria politica della raccolta differenziata, ci rendiamo conto che premiare questi comuni - che rispetto all’obiettivo previsto per il 31.12.2007 dall’ultima finanziaria statale ( 40% ) quindi lontanissimi dal raggiungere l’obiettivo fissato - stride con quanto previsto dalla legge. Pertanto sarebbe stato più logico attendersi dalla proposta dell’Assessorato all’ambiente un inasprimento del costo della ecotassa appunto per quei comuni lontani dal raggiungimento dell’obiettivo fissato in finanziaria. Positivo è invece l’aumento previsto per i rifiuti speciali – sempre relativamente alla ecotassa – che aumentano in particolare per i rifiuti misti e non pericolosi. Secondo il Piano dei rifiuti della Regione Puglia, si rende oggi più che mai necessaria, una seria politica del riciclo e poiché il Governo Regionale a più riprese ha erogato fondi agli AA.TT.OO per sostenere politiche ambientali innovative, ci saremmo aspettati, conseguentemente, il riconoscimento dell’azione dei non molti comuni che in questi anni hanno attivato con buoni risultati servizi di raccolta differenziata. Bari 12 luglio 2007 IL CAPOGRUPPO Cosimo BORRACCINO


“LE NOMINE ALL’ASL DI TARANTO? NIHIL SUB SOLE NOVUM!”

“Al dottor Domenico Colasanto, neodirettore generale dell’Asl Ta/1, il gruppo dei Comunisti Italiani alla Regione Puglia formula i più sinceri auguri di buon lavoro.”. Cosimo Borraccino, presidente del gruppo del Pdci in via Capruzzi e componente della commissione consiliare Sanità, non nasconde assolutamente il suo rammarico di fronte alla prossima composizione della terna di manager che guiderà – secondo le indiscrezioni delle ultime ore - l’Azienda sanitaria locale di Taranto. “Tutte le nomine che, nei prossimi giorni, si definiranno rientrano (con qualche sfumatura) nell’alveo del nascente Partito Democratico. La sinistra è stata esclusa. Non ha alcun punto di riferimento nella Sanità Jonica abbandonata, maltrattata, vessata e ridotta in ginocchio dopo anni di scandali e di arresti eccellenti della passata legislatura di centro destra che ha solo pesantemente indebitato l’Azienda senza, conseguentemente, offrire i servizi necessari ai cittadini ”. Borraccino poi chiarisce la sua opinione. “Leggo dalla stampa che il futuro direttore sanitario dell’Asl Ta/1 sarebbe in quota al mio partito. Questo è falso! Quel professionista di cui si parla sui mass media non è nè iscritto al Pdci e neppure vicino ai Comunisti Italiani. Ma non è questo il punto, anzi, in qualità di componente della 3^ Commissione Sanità, offro tutta la mia disponibilità e il mio appoggio al neo direttore Colasanto e all’intero management. Ma - spiega il consigliere regionale – non posso non sottolineare che avevamo chiesto che i manager, proprio per la particolare situazione tarantina, fossero dei tecnici professionisti sganciati dalle logiche di partito. Noi, per capirci, non avevamo chiesto alcuna poltrona. Siamo contro le lottizzazioni. Ed invece, tutte le nomine sono in direzione Pd con un evidente gioco di sistemazione delle caselle. La sinistra, intendendo con questo termine una diversa concezione culturale del modo d’amministrare la sanità ionica, è assente da quello che avrebbe dovuto essere, invece, un processo di rinnovamento e di discontinuità dell’Asl. Verrebbe da dire che non è cambiato nulla e che alle parole non sono seguiti i fatti, come peraltro è già avvenuto altre volte!”. Poi la stoccata finale che non risparmia neppure il presidente della giunta regionale. “Ricordo benissimo, visto che ero al suo fianco, le dichiarazioni di Nichi Vendola la sera dell’11 giugno, dal palco di piazza della Vittoria, dopo la schiacciante vittoria di Ezio Stefàno alle comunali di Taranto, vittoria che apriva le porte alla primavera politica tarantina. Vendola disse - incalza Borraccino - che la Regione avrebbe impresso una svolta e che l’Asl avrebbe voltato pagina. Purtroppo, non ho questa sensazione. E se ripenso a quella festosa sera, avverto la triste e sgradevole percezione di essere stato accanto ad un incantatore di serpenti. Ma i Comunisti Italiani e il popolo che a noi guarda con la speranza del cambiamento, non si lasceranno incantare”. Bari, 11 luglio 2007


SOS ACQUA. STOP ALLE CONDOTTE COLABRODO, SI VIAGGIA VERSO LA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA.

Il capogruppo alla Regione Puglia dei Comunisti Italiani, Cosimo Borraccino, interviene sull’emergenza idrica che sta colpendo Taranto, Brindisi ed il Sud Salento. “Le polemiche strumentali e demagogiche di Rocco Palese, presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, sfiorano davvero il senso del ridicolo. Come si fa ad affermare che Vendola stia assetando la nostra regione? Se non sbaglio, le destre hanno governato la Puglia negli ultimo decennio. Ed allora - prosegue Borraccino - bisogna piuttosto ringraziare il nostrto presidente, Nichi Vendola, che dannatamente si sta impegnando per risolvere quest’emergenza. Anche grazie a lui, infatti, l’autorità di bacino del fiume Sinni aumenterà, in queste ore, la sua portata idrica nei confronti della Puglia". Borraccino aggiunge: "Il presidente della Regione, inoltre, ha annunciato pubblicamente che è stato approvato il progetto integrato relativo alla manutenzione e ristrutturazione della rete dell’Acquedotto Pugliese. E’ una rete-colabrodo. E’ assurdo che perda il 40 per cento dell’acqua trasportata". L’esponente del Pdci assicura: "Dobbiamo impegnarci per far sì che, direttamente nelle case, ci sia un’originaria riduzione degli sprechi magari installando, con un contributo regionale, dei filtri per razionalizzare l’uso dell’acqua. A noi, al centrosinistra, tocca porre rimedio a un decennio di incuria”. Per quanto riguarda gli oltre 500 litri al secondo d’acqua potabile prelevata dall’Ilva, Borraccino dichiara: “Bisogna realizzare il progetto presentato dall’Aqp che porta l’acqua iper affinata dal depuratore Gennarini a Bellavista e da lì al siderurgico. Al lavoro, dunque. La demagogia la lasciamo agli altri”. Bari, 10 luglio 2007


RIFLESSIONI DEL COMANDANTE IN CAPO

Mi attengo alla versione spagnola: “Un giorno, il Buon Dio si poterà via Fidel Castro”. Ciò non lo ha dichiarato in una misericordiosa chiesa. Così come ha fatto a  West Point, dove ha pronunciato la famosa frase sul fatto che decine di oscuri angoli del mondo dovevano attendere, il nostro uomo ha parlato all’Accademia della Marina di Guerra a Newport. Rispondeva ad una domanda, chiaramente formulata riguardo la situazione in America Latina, che gli ha fatto un laureato colombiano della stessa Accademia. Che casualità! Immediatamente, come se fosse ansioso di dire qualcosa su Cuba e fosse scontento con il Buon Dio, ha aggiunto: “C’è solo un paese antidemocratico nelle nostre vicinanze ed è Cuba. Credo fermamente che i cubani debbano vivere in una società libera. Ci interessa che Cuba sia libera e a loro interessa non dover vivere sotto un governo antiquato che è repressivo.” Prima aveva promesso: “Continueremo a far pressione per la libertà a Cuba”. Né breve né pigro, il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca Gordon Johndroe, alla domanda rivoltagli se Bush desiderasse la morte di Castro, ha risposto: “Il Presidente stava parlando di avvenimento inevitabile”. Sembrava come se il geniale funzionario ed il suo capo vivranno mille anni. Ora capisco perché sono sopravvissuto ai piani di Bush e dei presidenti che hanno ordinato di assassinarmi: il Buon Dio mi ha protetto. Fidel Castro Ruz 28 giugno 2007 6:32 p.m.


Eletta la direzione e la Segreteria Nazionale
Il Comitato centrale del Partito dei comunisti italiani ha eletto la direzione nazionale del partito, che a sua volta ha proceduto all’elezione della segreteria, i cui coordinatori saranno Severino Galante e Marco Rizzo.
Gli altri altri componenti della segreteria sono: Antonino Cuffaro (presidente del Pdci), Oliviero Diliberto (segretario), Roberto Soffritti (tesoriere), Katia Bellillo (diritti civili), Piergiorgio Bergonzi (scuola), Rosalba Cesini (grandi eventi), Giacomo De Angelis (stampa e propaganda), Paolo Guerrini (enti locali), Orazio Licandro (organizzazione), Luigi Marino (economia), Gianni Pagliarini (lavoro), Manuela Palermi (Capogruppo al Senato), Paola Pellegrini (cultura), Alessandro Pignatiello (capo segreteria), Pino Sgobio (capogruppo alla Camera), Dino Tibaldi (lavoro), Nicola Tranfaglia (informazione), Giovanni Valente (rapporti con le organizzazioni di massa), Iacopo Venier (esteri)


IL COMPAGNO TOMMASO MOSCARA E’ IL NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE DEL P.D.C.I.

Il 4° Congresso Provinciale del P.d.C.I. leccese, tenutosi il 15 aprile scorso, ha designato all’unanimità il compagno Tommaso Moscara quale nuovo segretario provinciale. Se è ovvia la soddisfazione per il traguardo raggiunto dall’amico, è ancora più forte quella per la scelta del compagno. Non posso che essere felice del fatto che si sia dato riconoscimento alla voglia di lavorare, alla dedizione alla causa del partito, alla disponibilità, all’umiltà propria delle persone generose. Verrebbe facile dilungarsi negli apprezzamenti, ma preferisco soffermarmi sul significato che questa nomina esprime. Tommaso è un “creatore” del P.d.C.I. nella provincia di Lecce, ed è a lui e a pochi altri (tra i quali non è possibile non ricordare il segretario uscente Giuseppe Merico), che si deve riconoscere il merito di aver creduto caparbiamente nella possibilità che questo partito potesse crescere e  radicarsi nel nostro territorio. Grazie al lavoro di queste persone  oggi possiamo dire di essere parte riconosciuta fondamentale nel panorama politico provinciale. Il P.d.C.I. ha oggi in provincia di Lecce 20 sezioni e 450 iscritti e soprattutto sempre più giovani, donne e uomini che seguono da vicino l’azione politica perseguita da questo partito e che si sentono da esso rappresentati.  Sono sicuro che il compagno  Moscara ha davanti a sé dure sfide da affrontare e vincere, prime tra tutte quella della migliore organizzazione e del  rafforzamento del partito, quella della scommessa sulla riunificazione dei partiti italiani della sinistra, nonché quella  ( a mio avviso la più importante) di riuscire a comunicare alla gente che esiste un modo diverso di fare politica, che non è vero che siamo tutti uguali. E certamente ad affrontare queste sfide non sarà solo. Dino Santoro